28 dicembre 2007

It's the end of the (year) as we know it

La fine di un altro anno.
A 365 giorni dalla distruzione della terra, sulla sua cornucopia se le danno ancora di santa ragione, "cui prodest scelus ei fecit".
Io continuo a vagabondare per lo spazio, felice del vagabondaggio ma depresso perché in un universo alla deriva nessuno ha bisogno delle assicurazioni, e la mia compagnia galattica non decolla.
Ci vediamo il 3 Gennaio dell'anno galattico del polletto amburghese, con nuove sorpese, ricchi premi e cotillones.
E mi raccomando:
..Assicuratevi.

23 dicembre 2007

Bandontherun parte II: "diario nov-dic 2007"

Nell’agosto di quest’anno dopo l’ultimo concerto al Festival di Savona, decidemmo di chiuderci in saletta per scrivere –e successivamente registrare- quello che avrebbe dovuto (dovrebbe) essere il nostro esordio discografico su Marsiglia Records.

A Settembre non si è fatto un cazzo.
Da metà Ottobre ci siamo messi sotto, ed abbiamo prodotto.

Ed eccoci al Buridda, il 22 Novembre, in una macabra giornata invernale. La giornata si preannunciava male: il batterista degli Still Leven in ospedale per pneumotorace, e noi bagnati come pulcini a caricare e scaricare. Le madonne che non tiri in quei momenti.
Al Buridda solita atmosfera pre concerto, cena tutti assieme cucinata dalla solerte Anna, strumenti a posto, e perfino lucine natalizie installate ad abbellire il palco. Ma dei
Crevecoeur nessuna traccia.
Alle 22 il concerto inizia, con un pubblico oltre le previsioni per un giovedì sera di diluvio universale, e il temuto esordio con un pezzo solo di trenta minuti è superato piacevolmente, con addirittura una mezza ovazione quando, finito il pezzo ci chiedono un “encore” e noi non manchiamo di suonare John Wayne Shot Me. Soddisfazione atroce quella di vedere il pubblico (sebbene quello del buridda sia il più educato al postrock) partecipare con tanto entusiasmo ad una nostra canzone.
Si scoprirà il giorno successivo che i Crevecoeur erano rimasti col furgoncino in panne in Svizzera, miseramenti rimpatriati da Europ Assistance (ma il loro tour con i Dresda è rimandato a Giugno 2008).

Due giorni dopo Milk Club, in una serata organizzata dall’associazione Metrodora, in compagnia dei nostri cari amici Japanese Gum. Anche qui tristi presagi, ai Japanese sembra non funzionare nulla nel soundcheck, mentre il nostro risulta abbastanza sommario, nonostante gli sforzi di Berna (meganoidi-cut of mica-kramers) di far funzionare tutto.
Cena tra amici a casa di Davide dei Japanese e poi ritorno al Milk, amara sopresa: pochissima gente ed inizio concerto alle 24:00, invece delle 22.30 preannunciate con nostro sommo sgomento. Si suona e, nonostante la performance non sia proprio allo stato dell’arte, ce la caviamo con pochi testimoni sul luogo del reato, mentre il set dei Japanese viene funestato da innumerevoli problemi audio. Scattano le 2, e proprio quando pensavamo di caricare le macchine, una marea di gente invade le sale del locale per ballare al ritmo del peggior dj-set rock mai sentito dai tempi del patchuko (ragazzini in Lacoste poganti al ritmo di Smells Like Teen Spirit). I sedicenti indielovers del 2007 attendono la fine dei concerti addirittura per entrare! Inimmaginabili le operazioni di smontaggio del palco al buio in una bolgia simile. Il Milk, vuoi per il pubblico, vuoi per la posizione (raggiungerlo in macchina con la folla non è agevole), vuoi per l’impianto, è una sorta di inferno dantesco.

Un’altra settimana, ennesimo carica scarica dalla saletta al terzo piano. Tra parentesi ho realizzato una geniale catena di montaggio per minimizzare gli spostamenti, piazzandoci uno in saletta, due sulle rampe delle scale, ed uno a caricare le macchine. Destinazione Raindogs Club a Savona, il 30 Novembre.
Appena arrivati ci accorgiamo immediatamente che il locale è piccolo ma fighissimo, e dopo una sistemazione discreta del palco e un soddisfacente soundcheck ci dedichiamo alle libagioni . Il simpaticissimo gestore del locale ci mette a disposizione l’open bar. Il concerto inizia, pubblico non numeroso ma attento e fantastica atmosfera nel locale (è bellissimo andateci!). Gradita sopresa, la presenza di Stefania (la quinta Dresda) e Alejandro (chitarra dei mitologici Kafka) che si spara il viaggio da Zoagli per venirci a sentire, e che ci delizia con storie vissute di Hardcore Punk anni 90.
Con noi suonano i modenesi
Bagend, gruppo rock blues eclettico e divertente, con finale notevolmente pinkfloydiano.
Dopo il concerto sfruttiamo appieno l’open bar ed insieme ai Bagend ci sbronziamo pesante, trovandoci alle quattro del mattino a consumare il peggior kebab del peggior kebabaro del ponente. Scortiamo per un pezzo i simpaticissimi rockers modenesi e ritorniamo alla base, fantastica serata, ma che sbronza!
Mi infilo nel letto alle 06.30 del mattina.

Un’altra settimana e Sabato 8 Dicembre si parte per El Barrio, Torino, chiamati all’importante prova di suonare in un locale grande, con fonici in gamba, davanti ad un pubblico che non ci conosce.
Siamo arrivati lì grazie all’intermediazione di Simone di
Emptv, ed all’organizzazione buongustaia dei Farmer Sea, gruppo indie torinese che ha suonato in diversi importanti festival. Affrontiamo il viaggio con la mastodontica Jeep prestatami da Dani, carica all’inverosimile di roba, accompagnati da Lollo alla telecamera.
Il locale si rivela immediatamente la figata che è: palco gigante, impianto mai visto (neanche al festival delle periferie), un soundcheck che neanche i Radiohead, e generica accoglienza principesca. Addirittura per la prima volta in vita nostra veniamo precettati a fare un servizio fotografico, con set di lucine e manichini, illuminazione professional e noi brutti fino al midollo e vestiti a cazzo di cane.
Cenone al piano di sopra tra musicisti, si scambia parole e contatti e poi giù a suonare ed è un’esperienza fighissima perché il pubblico torinese è riservato ma attentissimo e dopo pochi minuti di Pequod ce lo troviamo seduto sotto al palco decisamente partecipe della nostra musica. Mezz’ora spettacolare condita dall’unico inconveniente di Daniel che rompe una corda e che miracolosamente aveva portato sia la Jagmaster che la Cort (io invece non ho mai una chitarra di riserva, ma è anche vero che non rompo una corda dal vivo dal 2004).
Dopo di noi l’irlandeseberlinese
Nina Hynes (tra l’altro incintissima) e suo marito, lei è un angelo e il suo set rapisce il pubblico di El Barrio, decisamente numeroso. Lollo addirittura si compra il cd. “This is for the band that played before, Dresda” e ci dedica un’intensissima versione di Avalanche, che ti strappa via le budella.
La serata finisce a tarallucci e vino, dopo alcune mie scivolate di potenza chitarra alla mano durante il djset, e poi dispersi nella periferia torinese e a far danni all’autogrill: notevole il mio “brutto gesto” dichiarato ad alta voce dopo aver rovesciato involontariamente una coca piccola sulla cassiera dell’autogrill.
Sbriciolati arriviamo a Sestri Ponente alle 6, si smonta tutto e per le 7 sono a Rapallo e a letto.
Il miglior concerto della mia vita, in assoluto. Ma che sbattimento.

Ultima tappa, Rapallo, Notabene, Venerdì 15 Dicembre.
Onorati di esserci risparmiati almeno la disfatta del Martedì sera no cover, del mettalluso locale rapallino. Appena arrivati ci rendiamo conto delle gravi problematiche. Niente soundcheck, gli ampli promessi (ci hanno detto di non portarci i nostri) latitano, ce li devono prestare i notevoli
Prey of The White Rabbit che hanno la saletta a Rapallo, mentre il gruppo che suona con noi, gli Splindeparì, sembra non aver intenzione di invertire l’ordine dei gruppi nonostante il nostro batterista finisca di scaricare cassette alla Basko di Sestri Ponente alle 22.
Nonostante tutto però riusciamo in fretta e furia a completare in maniera discreta il nostro set ed ottenendo anche ottimi feedback, con
delirante recensione su genovatune di Pazuzu.
Dopo la performance dei proggers rapallini entra in campo l’inaspettato, davanti ad un pubblico di eletti si esibisce per la prima volta dal vivo il mio coinquilino nonché grande amico
Hipurforderai lasciando tutti di stucco con una dilatatissima versione di Voglia Mondiale.
Chiude la serata il famoso pezzo in cassa dritta All Your Base Are Belong to Us, di me medesimo nei panni del fashonissimo Dj Itler.
La serata si conclude con discreta sbronza alle 5 del mattino, a meno di 36 ore dalla mia dissertazione di laurea.

Fine del minitour e inizio di un meritato periodo di relax in attesa di registrare l’atteso EP, mentre, grazie agli amici June Miller, Ofelia è in rotazione su Radio Popolare Network, mentre una mia foto live è pubblicata alla mostra della bravissima Anna Positano.
Ce ne sarebbero di cose da dire sull’attività di un gruppo.

Soldi guadagnati? Pochi.
Soldi spesi? Tanti.
Mangiato? Mediamente di merda.
Figa? Zero.
Dormito? Poco e fuori orario.
Persone conosciute? Un’infinità.
Ma ci si diverte tantissimo, si vive il rockandroll da dentro, e ci si dimentica delle rotture quotidiane di coglioni.

Ecco l'intero set del concerto a El Barrio (TO) - le mie preferite sono la parte terza e sicuramente il gran finale, parte IV e V, di questa folle suite.

Pequod (parte I) "nulla"
Pequod (
parte II) "fine"
Pequod (
parte III) "ultimi uomini"
Pequod (
parte IV) (parte V) "rinascita"


Dresda, Pequod Pt. 3 @ El Barrio (To)

17 dicembre 2007

Teeec


Dottore ora, chiamatemi dottore.

02 dicembre 2007

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione...

Ah lo spazio! Come mi mancava! Quanto mi mancava!
L'autostoppista galattico non è la gioia di mammà.
Mammà sognava un posto alla Cariga [cassa di risparmio galattica], che così il figlioccio si metteva apposto.
Che poi lei non lo sa, ma alla Cariga non assumono più nessuno. Hanno capito che, in fondo, il lavoro del cassiere non serviva mica. Così in tutte le filiali hanno inserito dei macchinari che fanno tutte le operazioni [pollifici bancari, versamenti, donazioni, prelievi -compresi quelli ematici a scopo di analisi-, caffè, prenotazione escort, ecc.].
Insomma perché stipendiare qualcuno?
Singolare il fatto che l'unico dipendente di filiale sia quello addetto alle operazioni notturne.
Onde evitare il danneggiamento dei preziosi terminali nelle ore notturne [e si sa, nello spazio certe notti sono particolarmente lunghe e pericolose], un dipendente di razza variabile fa le veci del "nostrano" bancomat, e per di più vende le sigarette.
Mammà mi avrebbe voluto direttore di banca, perché so dire frasi del tipo "incrementiamo la sinergia tra gli active sellers e il back office, accogliendo proattivamente eventuali criticità, con l'obiettivo di incrementare la redemption."
Ma ciò non è bastato.
In uno dei miei rari deliri di professionalità ho mandato un curriculum alla Cariga: mi hanno risposto celermente.
Il suo curriculum è di particolare interesse, attendiamo telefonata di un qualunque politico, esponente di organizzazioni religiose, per confermarle la data del colloquio.
E così finì la mia carrierà bancaria.
Meglio viaggiare.
Mammà non è contenta.
Ma Mammà in effetti è stata sbriciolata insieme al pianeta terra parecchi mesi fa, ed ora ne sopravvive solo un alter ego sulla cornuncopia della terra.
Insomma perché dannarsi? Quando puoi alzarti tardi la mattina lasciando al "pilota-automatico-empatico" l'onere della navigazione, al Maresciallo Tito l'onere della cucina, e a me l'onore di esplorare l'universo chiedendomi sempre "perché?".
Tanto l'affitto oggi non lo paghi neanche col posto fisso.
Ma poi, in fondo, il posto fisso mica esiste.
E' una leggenda che hanno inventato le vecchie generazioni per convincerci a pagare le loro pensioni, facendoci intendere che un giorno, forse, anche noi potremmo averne una.

mars volta - televators [live in london]

27 novembre 2007

Bandontherun [parte prima]

Che la fretta sia una cattiva consigliera non v'é dubbio alcuno.
Ma o così.
Grandi novità in tanti sensi.
Dal mondo del lavoro, la brillante carriera che tanti aspirano: due maroni.
Dagli studi: riceverò un premio da parte dell'Università di Genova per il contributo alla ricerca.
Chi l'avrebbe mai detto quando cercavo e trovavo tutti i modi possibili per dormire sui libri.
Ma a me piace solo il rockandroll.
Poi vi racconterò nel dettaglio il resoconto di questi giorni di live, a chi importa, a chi no.
Tutto viaggia ad una velocità tale da permettermi solo di finire God of War nel tempo libero, e di dedicarmi a Tiger Woods nelle sere infrasettimanali.
E di ascoltare Matt Elliott o Morricone mentre faccio le pulizie di casa.

12 novembre 2007

Ma di dove cazzo sono questi?

Dresda - Marsiglia - Genova
Spaesamento geografico di un gruppo post-rock.
Mitteleuropei? Portuali francesi? Tirchi liguri?
Non posso credere che qualcuno abbia pensato ad un errore.
Dresda [nome gruppo]
Marsiglia Records [etichetta discografica]
Genova [indovinate un po'].

Cionondimeno non perdetevi i Crevecoeur, una delle migliori bands che passerà dalle nostre parti durante questa stagione. Francesi autori di uno dei più bei dischi dell'anno.
Dovevano portarci in tour tra l'altro... ma così non fu per motivi organizzativi.

Vabbè vi attendo cari amici. Ascoltare buona musica fa bene al buon umore.

30 ottobre 2007

Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna!

esaurito ieri sera con la trasferta monzese il mio piccolo giro d'italia, tra carcasse di animali, camion rovesciati, code in circumvallazione ovest a milano, nel raccordo anulare a roma, a firenze scandicci, diluvi universali sulla napoli-bari, esibizionisti in autogrill, finti benzinai, turisti stranieri che cercano il chianti in umbria.
l'ho già detto: è stupefacente scoprire quante macchine riportino l'adesivo: "gesù sta tornando: sei pronto?".

22 ottobre 2007

On the road again

domattina 500 km. Sperando che non ci sia maltempo.
mercoledì sera 250 km.
venerdì 750 km.
lunedì 600 km.
avrò tempo per riflettere al volante.
ah dovessi avere un incidente e crepare sull'autostrada ricordate a daniel che deve suonare Il Padrino al mio funerale.

World's End Girlfriend : We are the Massacre

20 ottobre 2007

Quando navigavi l'argenteo cd di Windows 95

Weezer - Buddy Holly

18 ottobre 2007

20 giorni dopo 28 settimane 28 giorni dopo

Mi sbagliavo: i Godspeed You! Black Emperor c'erano eccome in 28 Settimane dopo. Ed ho visto solo dieci minuti prima di addormentarmi. Non che fosse noioso, ma era tardi tardi.
Credo fosse una parte di Static, da Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven.
[edit del giorno successivo. Ho visto il film integrale, non di notte e a volumi accettabili. Il pezzo richiama decisamente i GY!BE ma non credo siano loro].

Sabato l'Atletico Pablito si gioca la promozione in ottava categoria all'ultima giornata: se vincono mi faccio il prestito Ducato Zappy, cercando di non pensare alla gente che si suicida a causa dei mutui subprime e del loro effetto.

Ah, date per i Dresda. Lontani dai palchi e in zona creativa, rientriamo con un minitour [quello italiano è procrastinato a quando avremo il buon gusto di registrare il famoso EP]. Le abbiamo concentrate perché ci divertiamo a caricare e scaricare la macchina come Lemmings.
Manca ancora il Brixton, ma la data definitiva dovrebbe sapersi a breve.

17 Novembre @ Milk Club [Genova] w/ Japanese Gum
22 Novembre @ Lab.Sociale Buridda [Genova] w/ Craevecoeur [oh mio Dio!]
30 Novembre @ Raindogs Club [Savona] w/ Bagends
04 Dicembre @ Notabene Live [Rapallo] - in aggiornamento

07 ottobre 2007

Don't talk politics and don't throw stones

"Ti ricordi che negli anni Novanta, se usavi un cellulare in pubblico, sembravi un perfetto stronzo? Adesso siamo tutti stronzi".

Il teatro degli orrori - Compagna Teresa

03 ottobre 2007

Una notizia stupenda che non posso divulgare rimane nelle intenzioni del titolo e scompare.. ma tanto basta.

Ieri era ad Alessandria, ho sfoggiato una bellissima cravatta arancione, cliccato NOVANTASETTE slides, fatto due battute decisamente british all'uditorio annoiato, ricevuto decine di telefonate non risposte: luce verde lampeggiante, numero sconosciuto, il nokia che vibra. Ma rispondere a telefono in riunione è tabù finché non diventi amministratore delegato. Allora si, che le tue telefonate diventano importanti.

Il mio amico
Thom mi ha avvertito dell'uscita imminente del suo nuovo cd autoprodotto e scaricabile ad offerta libera dalla rete. Spero non sia un flop musicale. Tenuto conto che Nude (aka Big Ideas) è una delle canzoni -vecchie- più belle mai scritte da Yorke e soci.

A pranzo oggi ho mangiato una
tagliata da 4,5 Euro. Buona eh. Ma la Standa è cara cazzo.
Fortuna che non sono come quei piccoli borghesi manieristi e decelebrati che .."il prosciutto solo da lucchetta", "le brioches solo alla pasticceria cristallo". Che poi mi sento in coscienza di sfatare il mito della Pasticceria Cristallo, costa semplicemente di più e i dipendenti sono solo più supponenti. Le brioches sono buone, ma nella norma.

Stasera vorrei andare al cinema a vedere "
28 settimane dopo", ma non confido né nella suspance, né in atmosfere orwelliane e cyberpunk, nè nella presenza in sottofondo dei Godspeed You! Black Emperor.

Ah E' uscita sul nostro micepace la versione "studio" di
Ofelia. E' un patchwork di idee per il futuro, corroborate anche dall'estro creativo dei nostri fonici di fiducia [leggi: una versione lituana dell'amleto]. Canzone grottesca, dal suono inequivocabilmente Dresda, che avete già sentito in un paio di versioni live.
Per l'occasione ci siamo vestiti e truccati da emo-rockers ottocenteschi, e siamo andati a registrare il pezzo in una chiesa abbandonata che dà al tutto quel riverberone che
piacetantoanoi.
In libero download su http://www.dresda.org/canzoni.htm
In libero ascolto su http://www.myspace.com/wearedresda
Fatemi sapere se vi piace, se l'ascoltate in macchina.

27 settembre 2007

Where have all the flowers gone?

No no, non sono morto! Tutt'altro!
Sono in pieno delirio di attività.
Ad Ottobre ri-inizia il mio peregrinare attraverso l'Italia.
A Novembre finalmente avrò quel quadretto da appendere in ufficio che attendevo dal 1999.
Devo, nel frattempo, ricordarmi di chiamare un idraulico per aggiustare le tubature "perdenti" del nostro bagno, e il tecnico della calderina per avere, infine, anche l'acqua calda come optional casalingo. Internet e telefono neanche a parlarne. Pagare le bollette e l'affitto.
Mi hanno chiesto se sono Grilliano. Il V-DAY mi è sembrata una cagata pazzesca, ma c'é da dire che su moltissime cose Grillo ha più che ragione. Siamo tutti davvero stufi, di tutto e di tutti. Qualunquismo e populismo sono dietro l'angolo, ma ci vuole comunque una svolta.
Io vado a dormire la sera incazzato e mi alzo ancora più incazzato per la costante sensazione di essere preso per il culo, tra inps, irpef, spazzatura (450 Euro???), ritenute d'acconto, ecc..ecc..
E poi? Cosa rimane?
Il messaggio "benvenuto nel mondo degli adulti".
La priorità è levare questa sinistra dalle poltrone, mi fanno vomitare.
Passando ad altro, musicalmente va più che bene. In studio abbiamo registrato un piccolo promo, stiamo lavorando sul nostro primo EP, la nostra, prima, piccola, prova di maturità.
Condita di Theremin e Glokenspiel. Mica ci siamo fatti mancare niente!
Tutto a posto e niente in ordine come si suol dire.
Ma quanto meno non vedo yuppies all'orizzonte e ciò mi risolleva non poco il morale.

09 settembre 2007

Buridda!


La prima rece!
Peccato aver dentro la canzone sbagliata.. :-(

22 agosto 2007

Aggiornamenti meteoritici dallo spazio [parte II]

L'astronave Fi@t viaggia pacifica nello spazio.
Il Maresciallo Tito si accende una sigaretta e pilota silenzioso. Credo di essere uno dei pochi viaggiatori galattici la cui astronave viene pilotata da un animale domestico. Vabbè che il Maresciallo Tito non è un cane qualunque, essendo in grado di parlare correntemente circa duecento dialetti spaziali, in possesso di sei lauree conseguite all'università canina del pianeta Blood-Hound, eccetera eccetera.
Io credo che piloti per pena nei miei confronti. O che si sia stufato di essere trattato da cervellone ed abbia voglia di fare un po' di vita da cani.
In effetti non ce la stiamo passando benissimo. L'autorizzazione per avviare la mia compagnia assicurativa non è ancora arrivata, e le idee per tirare avanti cominciano a scarseggiare.
Abbiamo vagato un po' a caso, e siamo finiti nella fase filosofica, ciò non ci aiuta ad essere più pragmatici. Ma il mio cibo in scatola va ad esaurimento e così il fois-gras del Maresciallo.
Ho mandato un piccione a reazione nucleare al mio alterego robotico per ottenere qualche consiglio, ma quel bastardo si è così calato nel "mio personaggio" che per fare qualunque cosa, compreso rispondere ad un messaggio, deve attendere il momento dell'ineluttabile.
La Guida Galattica Per Autostoppisti descrive il momento dell'ineluttabile come quel momento in cui non è più possibile procrastinare un'attività più volte procrastinata senza subire conseguenze infelici. Questa felice definizione si collega alla teoria economica della "pigrizia produttiva", secondo la quale un'incombenza fatta nel "momento dell'ineluttabile" viene conclusa in un tempo sicuramente inferiore a quello richiesto normalmente per realizzare quella determinata azione, lasciando ulteriore tempo libero per oziare in attesa del successivo ineluttabile. Diverse correnti filosofiche-lavoristiche hanno adottato questa teoria, arrivando a teorizzare un ineluttabile-eluttabile, che la Guida Galattica descrive brevemente con la frase "avrei dovuto ma ormai è troppo tardi".

Tralasciando le mie consuete parentesi definitorie il momento di difficoltà persiste.
Mi manca anche un po' la vecchia terra, e mi piacerebbe farci un salto, magari prima della sua distruzione avvenuta il 31 Dicembre 2006. Ciò è possibile mediante astronavi utilitarie modellate a forma di Sharpei che sono in grado di viaggiare attraverso le pieghe pelose dello spazio tempo.
Farei volentieri una capatina al 1996 terrestre per andare a salutare alcuni amici, i miei compagni di scuola, la mia amata compagna di banco, e magari mi tratterei per l'estate a rivedere un po' la vita di quegli anni là.

Mannaggia alla fase filosofica, servono benzina, sigarette e quant'altro.
Sulla terra a quest'ora è giorno.
Qua è notte. Ma d'altronde nello spazio è sempre notte.

07 agosto 2007

Hanoaaa hanoooaaaa - parte seconda

é già passato un anno.
stasera all'hanoa hanoa suonano i converge.
le sbarbine, che più che hawaiane sembrano battone di basso rango, verrano smembrate di botte e scopate male da orde di punkabestia inferociti accorsi al concerto.
un'autobomba in zona pedonale esploderà al millelire alle 22.45 circa, per interrompere il seigiàdentrolhappy hour, trecento yuppies conditi di negroski comprati con la paghetta settimanale dovranno essere ricomposti con cucchiaini da tè.
duecento vu cumpra del chad si armeranno di mannaie e massacreranno gli increduli festanti strafatti di bonza.
i restanti, rifugiati alle piscine dei castelli verranno gassati.
un girone dantesco cazzo
meglio stare a casina propria.
e poi non è umanamente pensabile lavorare l'otto agosto.

ps. pezzaccio del giorno: Russian Circles - Carpe

01 agosto 2007

"Ofelia" live a Liberi Operai

Il concerto, ad inizio giugno, con Adele e Cartavetro è stato davvero bello.
A suo tempo avevo postato la registrazione di John Wayne versione Busalla, ora arriva anche Ofelia, gentilmente passatami in questi giorni.
Nata nel 2005 casualmente, in un tentativo di strimpellare "a memoria" Hated because of great qualities dei Blonde Redhead, riletta in una prima chiave molto poco post con un breve progetto parallelo, fino alle varie riletture Dresda, la cui finale, definitiva, e molto "orchestrale" è di Aprile di quest'anno.
Travagliata, ma ne adoro il finale.

Dresda - Ofelia [Live Liberi Operai, Busalla, 08/06/2007]

messaggi intimi tra blogghers

vergogna a matte per non aver cercato il mio inconfondibile naso al cromafest.
ero in prima fila e sono stato abbracciato dal preservativo gigante.
o al banchetto disorderdrama.
ri-vergogna.

ieri sera tutto zabriskie point e tutto blowup.
na roba da rimanerci.

ps per il resto del mondo.
notiziona.
non resistiamo più.. senza bassetthound... quindi... tirate le somme.
hackers leccatevi i baffi.

28 luglio 2007

Non è tempo per noi

giorni confusi.
rientrato dalla trasferta romana con giorni di lavoro a 40 gradi, e party con brasiliane all'ippodromo di Capannelle.
Poi Rapallo.
Sotto casa passano le sbarbine in vacanza, le vedi dichiarare orgogliose che tirano di bamba.
I locali sono o vuoti, o strabordanti di adolescenti.
A Santa Margherita sei in un pesce fuor d'acqua.
Allora pensi, la spiaggiata potrebbe salvarmi, ma la spiaggia è stata lottizzata dai penosi acculturati da adsl, quelli che hai evitato accuratamente per mesi, nella testa mi balena la definizione "krautcore vs blogbore".
Frase geniale di Dani "aveva ragione il liga".
Non è tempo per noi.

Ma stasera sono nel mio. Ulan Bator e birra.
E niente mathrock inventato. No perché li ho sentiti io sui maispeis con la definizione in bella vista, il sound dei peggiori emorockers e una sfuggevole idea "il mathfafigo".
E i Don Caballero?
Spuntano dalle fottute pareti.

16 luglio 2007

Cromatigullio Festival 2007, e chi non viene è un pallemoscie


Alla facciazza di certi levantini rosiconi [non chiedetevi che cosa un'associazione può fare per voi, ma che cosa voi potete fare per un'associazione] che non fanno altro che sputare merda il CromaFest arriva alla terza edizione e ci porta gli strifigherrimi Ulan Bator più la consueta infornata di gruppi di zona e non [i japanese gum cazzu cazzu!!!!].
In calce il comunicato stampa.

CROMATIGULLIO*FESTIVAL 2007 (3a edizione)

QUANDO:Venerdì 27 - Sabato 28 Luglio

DOVE:Parco Tigullio, Lavagna (GE)

COME FUNZIONA: Dalle ore 19.00 APERITIVO con DJ-SET per scaldare le orecchie e rinfrescarsi l’esofago, venerdì a cura dei TIGULLIO RIDERZ e sabato con FILO & MAX... La musica dal vivo inizierà alle ore 20.00 e tassativamente dovrà finire allo scoccare della mezzanotte (questo è il Tigullio, baby! l’aggregazione all’aperto ha i suoi limiti!). Nelle due serate si alterneranno 6 gruppi locali e 2 ospiti genovesi. Il programma spazia dall'elettronica minimale al rock’n’roll più cuaaa, armonie e distorsioni, psichedelia, approdi melodici, noise a pieni polmoni… A tirare le somme ci penseranno poi gli ULAN BATOR, terzetto italo (1/3) francese (2/3) dal cuore nero+battito elettrico... ipnotici, allucinati, saettanti, struggenti, dinamici, istintivi... dal vivo un evento imperdibile per intensità e calore! ...la musica è solo un dito e tutto il resto dietro... Ci sarà uno spazio arte, videoproiezioni, anteprime di corti, scambi culturali, bancarelle di dischi, fumetti ecc.ecc. Ingresso rigorosamente gratuito, va bene la scarpa chiusa e il sandalo sbrindellato, il bermuda erogeno e il ciondolo di boemia, l’occhio porcino e il chiodo sudato. Ampio parcheggio, servizio bar e ristoro, tuffo in mare e spiaggia libera a 150 metri. Vi aspettiamo! Mi raccomando venite PRESTO, siamo cenerentole in riviera!

CHI SUONA:

Venerdì 27/07

japanese gum (genova, http://www.myspace.com/japgum)

cristeirubin (tigullio, http://www.myspace.com/cristeirubin)

motorcycleirene (tigullio, http://www.myspace.com/motorcycleirene)

karma k (tigullio, http://www.myspace.com/karmakey)

unsolved problems of noise (genova, http://www.myspace.com/unsolvedproblemsofnoise).

Sabato 28/07

t.s.o. (tigullio, http://www.myspace.com/tsobadtaste)

cellar door (tigullio, http://www.myspace.com/originalcellardoor)

god's great banana (tigullio, http://www.myspace.com/godsgreatbanana)

ulan bator (francia, http://www.myspace.com/ulanbatorarchive).

COME TROVARCI: Parco Tigullio, Lavagna, SS1 Aurelia, seguite la scia olimpionica di cloro della piscina, dove si piantano le frecce degli arceri, lato cemento direzione Sestri Levante.

CONTATTI: www.cromatigullio.org _ info@cromatigullio.org

15 luglio 2007

Slint - Washer + nius telegrafiche

L'altro giorno sono andato in saletta a strimpellare con qualche amico e ho fatto Washer degli Slint, mi è venuta in mente.
Oggi sono andato al mare e il mare a Rapallo fa cagare. Per tuffarti devi prendere il bigliettino modello banco salumi al supermercato.
Gioco molto a Pes la notte. Giunto alla conclusione che la play cheatta.
Intanto l'estate se ne va sanza infamia e sanza lodo, com'é normale che sia.
Ci vuole qualche colpo di genio.

10 luglio 2007

06 luglio 2007

pointspointspoints

  • Confermato. Il 29 Novembre si parte per un lungo tour italiano con i Crevecoeur dei quali vi avevo anticipato qualcosa qui. Sta già girando un artigianalissimo split Dresda/Crevecoeur che come vi dicevo ha avuto ottimi riscontri al Tago Fest. Furgoncino gentilmente offerto dai Blown Paper Bags.
  • Il rimissaggio del demo "we are the superfunkers" [che sarebbe potuto uscire in versione "we are the telefunkers"] è stato abbandonato, in quanto Mattia dei Meganoidi ha formattato l'hard-disk perdendo inesorabilmente tutte le tracce.
  • Demenziale o meno, I Camillas si sono appassionati a My Funny Valentine e hanno deciso di inciderne una versione cantata. Tra due settimane il fatidico incontro!
  • Intanto dicevo, ho finito di viaggiare fino a Settembre. Lunedì Milano. Martedì Cuneo. Mercoledì a sorpresa. Venerdì terronia. E sti grancazzi.

05 luglio 2007

Una di queste notti fest

sto rosicando come una bestia per l'eventuale partecipazione al sempre bellissimo Cromafestival bruciata a causa del viaggio in russia di marco. si parlava di Ulan Bator. Mica pizza e fichi.
Insomma una bellissima occasione sprecata.
Anche la serata con Mattia Coletti [insieme a Xabier Iriondo, ex chitarra degli Afterhours], stesso motivo, salta e si sposta al 12 Agosto con i Venere di Vetro [ex progetto kontaminazione].
Il festival è Una di queste notti fest a Savona, organizzato da Luca Pagani.
Molto molto indipendente, è davvero una gioia potervi suonare.
Presto un battagepubblicitariopiùfico.
Ora solo il programma [aggiornamento di oggi: eccolo qua!]

3 agosto polvere (xabier iriondo, mattia coletti)
4 agosto dsa commando, propaganda esplicita, mattia coletti
5 agosto hermitage, zibba
6 agosto luci della centrale elettrica, june miller
7 agosto pineapple trauma, giacomo fiore
8 agosto stoni, savona kills orchestra
9 agosto punck, listentocy (elena skoko, lorenzo capello, luca pagani, giorgio rinolfi) serata in collaborazione con il filmstudio
10 agosto three fingers guitar, the hue
11 agosto venus in furs, cellar door
12 agosto venere di vetro, dresda
13 agosto myrrdyn
14 agosto japanese gum, iver and the driver

Che figata.
Intanto "wearethesuperfunkers" viene spacciato al tagofest [riguardo il quale ho un aneddoto geniale da raccontarvi, riguardo uno scherzo realizzato in grande stile da me ed albi, ancora migliore della finta festa] e raggiunge autoradio impensate ed improbabili, mentre in contemporanea si pianifica un minitour nella mia terra natia grazie alla passione per i dresda di post rock notes.
Si potesse vivere solo di musica.

Ah telegrafico.
  • la casa è pronta al 90%. Da stasera ho anche un letto.
  • ho mancato la promozione ad hattrick per un maledetto punto all'ultima giornata.
  • la pressione sul lavoro è diminuita [fino a settembre], tempo di ricaricare le pile!
  • ultimi viaggi: Lunedì 9 per lavoro, Venerdì 13 in terronia per piacere.
Mi spiace non raccontarvi più nulla sulla vita, l'universo e tutto quanto.
Ma alla casa nuova non ho la grande rete a disposizione.
E di questo passo chissà quando l'avrò.

28 giugno 2007

27 giugno 2007

Ma com'é bella la città se non hai voglia di studiare


Estate 1998.
Una storia di 15 giorni a Giugno, con la ragazza dei miei sogni, all'epoca.
17 anni.
E Luca Carboni con sta canzone alla radio, io ascoltavo i Radiohead però.
Ah! L'estate... quando viaggi tra i 14 e i 18.

23 giugno 2007

Ancora Dresda, quanti incensi!

La foto in prima pagina di Venerdì 22 Giugno su Emptv farà rosicare a bestia Mr.Teso.
http://emptv.splinder.com/
Comunque sia il grande recensore di emptv [una delle colonne di Compost] ci ha fatto il regalo di filmare e postare l'intero set delle periferie.
Partiamo dalla fine, l'ultimo pezzo del set, quella che mi piace di più:
Ofelia.
Hal 9000 [parte I]
Hal 9000 [parte III] -la seconda latita nel filmato-
Canzone nuova ancora senza un titolo
John Wayne

20 giugno 2007

E' uscita!


Si lo so che ormai questo sembra il blog dei dresda, ma ogni giorno c'é qualche novità!
Dopo la conferma dell'uscita discografica marsigliese, oggi sono entrato in possesso delle copie della compilation BURIDDA! che contiene anche una canzone dei Dresda [per quanto non quella giusta ma vabbé]. E' bella, confezionata, col celophan, il bollino siae, tutta colorata, in tuuuuuuuuuuuuutti i negozi di dischi.
Nel frattempo ecco una mini recensione del live alle periferie, uscita su liverock.it

Nella serata di sabato hanno aperto i Dresda, formazione recente che regala al pubblico psichedelia alternativa, un po sognante e un po lisergica, pezzi strumentali che ti trascinano via, su un altro pianeta che non conosci e su cui non sei mai stato altre volte.

19 giugno 2007

Che fine ho fatto?

Scusate la trascuratezza cari lettori.
Ma ho incrementato il portafoglio clienti del 10%.
Gli incassi del 15%.
Le tasse da pagare del 20%.
E le rotture di coglioni del 200%.
Bella la vita.

ps. è ufficiale, i Dresda sono su Marsiglia Records.

12 giugno 2007

John Wayne - Live @ Liberi Operai

Grazie ai Cartavetro per la registrazione [a breve anche Hal9000 e Ofelia in libero daunload].
E' molto simile alla versione del demo, ma un goccino più slocore.
Il pulsar fa faville in sottofondo.

Dresda - John Wayne [Live @ Liberi Operai, 08/06/07]

06 giugno 2007

Wilco - Sky Blue Sky

Sono tornato.
Mille cose da raccontare.
Ma ascoltatevi la canzone che è meglio.

30 maggio 2007

Dalla Sardegna a Busalla senza passare dal via né ritirare le ventimilalire


Rurali come pochi. Cena gratis a chi si prenota.
E con questo vi lascio e me ne vado in Sardegna alla convention, in quello che da 9 anni vince il premio come il miglior resort del mondo! Una suite tutta per me. Che figata.

Da incorniciare e ricordarti dei giorni in cui facevi rockandroll

Piccola chicca da Mentelocale sui Dresda..
E poi guardate qua che roba, molto seventies, ma che c'é di meglio per una quattro giorni di musicamoreebirra?

cose stupide che vorrei avere il tempo di fare

giocare al computer delle ore. magari con un'avventura grafica tipo Lucas.
leggere tonnellate di libri. fantascienza, avventura, polizieschi, classici...
guardarmi un bel film di guerra al pomeriggio.
fare qualche partitella a pallone.
dormire. più di tutto, magari con la testa libera dai pensieri.

26 maggio 2007

22 maggio 2007

Ancora più laconico del precedente

Sto per rimettermi in macchina, la città eterna mi attende. cravatta blu e cravatta a righine stavolta. ormai potrei viaggiare con una busta della spesa.
Comprato libro: Spiriti di Stefano Benni. Era tanto che non compravo un libro, ma ormai in casa ho letto tutto il leggibile, compresi gli aborti misticisti di Cohelo. Quei libri che ti viene la tentazione di impugnare un cucchiaio e strapparti via gli occhi.
Che stress cazzo. Che stress.
Quantomeno sto weekend ho ridipinto casa.
Venerdì torno. Mercoledì riparto.
Ti ci devi abituare bello.

ps. http://compost.disorderdrama.org/
tra le celebrità citate ci sono anche io con una frase ad effetto, e non è "oh raga volete vedere il cazzo".

pps. http://www.adultswim.com/games/biblefight/index.html

18 maggio 2007

Laconico post a punti per giorni di pioggia [leggi anche: sulla strada, a metà strada]

  • quando fai più di duemila chilometri in macchina in pochi giorni hai occasione di ascoltare un sacco di musica. Il viaggio estremo sud-rapallo è stato aggraziato da Wilco, Bob Dylan, Rem, e una piacevole ri-scoperta, i Menomena. Le trasferte in norditalia invece mi hanno fatto approfondire gli amici Hermitage [Next 5 Km è uno spettacolo nella sua complessità], ed avere la certezza che tra le mie canzoni preferite, oltre a Paranoid Android, e poche altre elette c'è anche Summer Kiss dei Cut of Mica.
  • capisci di aver bisogno di un navigatore satellitare quando pensi di essere poco fuori Torino ed invece ti stai dirigendo pericolosamente verso la Francia.
  • capisci altresì che se Viamichelin ti consiglia un percorso per arrivare ad Albano Laziale da Rapallo ha le sue buone ragioni. Ma te ne rendi conto solo quando, dopo aver deciso di fare di testa tua, in un punto imprecisato della campagna tra Toscana e Lazio, ti fermi ad una stazione di servizio per chiedere "scusi, dove sono?".
  • mai mangiare bucatini all'amatriciana, vitello tonnato con patate, profitteroles, vini e montenegri vari, quando dopo mezz'ora sei atteso in sala riunioni. per altre cinque ore. Il corollario è: accertati che non ci sia l'amministratore delegato nel giro di tre metri quando dichiari trionfante a colleghi e avventori dell'hotel "gente! giro di amari, mettiamo in conto alla compagnia!". Peraltro, la battuta "lei è un dipendente? si ma vorrei smettere con quella roba" non è il top della gamma. O meglio bisognerebbe prima valutare lo humor dell'interlocutore.
  • da assiduo frequentatore di hotel più o meno lussuosi per lavoro -e di bettole per piacere- ho recepito alcune norme tacite. a) Se hai internet in camera hai dimenticato il portatile e viceversa; b) se in tv cerchi calcio troverai porno, se cerchi porno troverai calcio; c) le noccioline del frigobar hanno un valore di circa 10 centesimi a nocciolina; d) la colazione è "a buffet", non abbuffè come avevo sempre pensato io, ma questo lo capisci solo a metà riunione, quando è troppo tardi per andare in bagno e troppo presto per il brunch; e) se il bagno ha l'accappatoio vuol dire che hai esagerato nella scelta dell'albergo o che sei finito in camera di qualcun altro; f) nel tempo impari i trucchi per diminuire il volume della valigia: due cravatte di colore diverso hanno un maggiore impatto di due vestiti con la stessa cravatta; le babbucce a forma di orso non sono così indispensabili come credevi.
  • affittare un appartamento attiguo ad una panetteria, affacciante su un pub, e condividerlo con un tabagista convinto non è il modo più geniale per progettare un futuro da salutista.
  • organizzare un addio al celibato per proporre fondi pensione ti dà la misura di quanto tu possa aver bisogno di staccare un po' dal lavoro. Ma devi partire per Roma dopo pochi giorni, per un'altra full immersion. Sai però che la vacanza la farai dal primo al cinque giugno, in Sardegna tra l'altro. Se si può chiamare vacanza una convention aziendale.
Per il momento mi fermo qua, che senò domani sono uno zombie.
Vi abbraccio cari miei.

ps. ma questa? Sapevamo di essere bravi, ma qui si sbulacca! Cioè cazzo: i Low che jammano coi Van Pelt in estasi mistica creativa.

06 maggio 2007

Tutto è misurabile [parte seconda]

Nell'attesa che la burocrazia vogon faccia il suo interminabile iter, ho perseverato nel vagabondaggio galattico, attività quantomai piena di sorprese.
Tempo fa il mio alterego robotico sulla cornucopia della terra, mi ha inviato via emailgalattica alcune novità interessanti sugli sviluppi del pianeta.

La comunicazione con i pianeti tecnologicamente arretrati non è mai delle più agevoli.
Principalmente sulla cornucopia della terra si usano reti telematiche: strumenti molto naif come la posta elettronica [indicatissima per capire come allungare il proprio pene], o i vari instant messenger [gara di banalità a chi allega al proprio nome il testo della canzone più alternativa].
Naturalmente nello spazio è tutto più complesso.
Gli inventori della
nuova-cyberetegalattica, alcuni giovani universitari stufi di laggare nelle loro interminabili partite multiplayer al gioco vintage più diffuso della galassia, Quake 320 Arena, hanno pensato che il modo migliore per comunicare non era trasportare le informazioni, bensì l'intera fonte dell'informazione stessa. Di conseguenza mediante un semplice denuclearizzatore collegato ad un dispositivo [esterno per gli organismi, interno per le razze robotiche] la fonte che emette l'informazione viene denuclearizzata, impacchettata e allegata alla zampa di un piccione a reazione nucleare, che viene sparato a destinazione, dove la fonte viene rinuclearizzata e può emettere l'informazione, ma anche giocare a briscola, ecc.. ecc..
Nasce così il nuovo concetto di multitasking, supportata anche dal recentissimo sistema operativo Paperinux.
Naturalmente il progetto, alla nascita, non era privo di pecche.
Il primo inconveniente incontrato è stato quello che il piccione a reazione nucleare poteva coprire l'intero spaziotempo in log(1^-9)2 nazisecondi-squadrati. Ciò comportava spiacevoli diatribe, in quanto la fonte dell'informazione viaggiava così velocemente da arrivare prima della domanda. Immaginatevi che confusione:
Ora A/Fonte 1/richiesta informazione
- hai visto che spettacolo ieri la partita di calci-e-pugni?
Ora (A-X)/Fonte 2/risposta anticipata (prima della partita)
- si, sui 10 morti a 9 ho avuto paura che gli Hooligans pareggiassero contro i Carabinieri
Ora (A-X+1) prima della partita/Fonte 3/controrisposta anticipata
- ma vaffanculo volevo vederla, maledetta
retecybergalattica.
Insomma per ovviare al problema furono costretti ad ingrassare i piccioni-a-reazione, secondo la regola "un nazisecondo-squadrato ogni dieci etti di peso", con gioia degli animali ed evidente aggravio di spese in termini di mangime da parte dei provider.
Questi e altri motivi hanno decretato l'insuccesso delle prime versioni della cyberetegalattica a discapito dei gigaliardi di esemplari venduti di Praystation TM, la consolle che permette di parlare con Dio.

[inciso, dalla guidagalattica: il gioco calci-e-pugni nasce sulla terra col nome improprio di soccer. Due squadre dal numero variabile sugli spalti di un enorme stadio si massacrano di botte. I tempi del gioco vengono dettati da 22 ometti su un'aiuola quadrata che inseguono un pallone, provando a distrarre dall'obiettivo principale le fazioni contendenti. Vince chi uccide più avversari].

Torniamo a noi.
Assodato il funzionamento della cyberetegalattica, capirete quanto sia complessa la ricezione di fonti non collegate con turbo-piccioni. Perciò, per comunicare con il mio alterego robotico ho dovuto regalargliene uno, per altro costosissimo, adatto ad attraversare la cortina di smog che circonda la terra.
Qualche giorno fa mi ha inviato la notizia che degli scienziati umani hanno scoperto un pianeta distante circa 20 anni luce dalla terra, che è in tutto e per tutto simile alla terra stessa.
Interessante, ho pensato, facciamoci un salto.

Prima di partire verso l'ennesimo vagabondaggio, faccio sosta ad una stazione di servizio Fesso [dove sto facendo la raccolta punti per un bellissimo grattaschiena a calci rotanti] per rifornire il veicolo e far sgranchire un po' il Maresciallo Tito.
Acquisto un paio di guide turistiche di Gliese 581C, un bel pornoaggiornamento per il computer di bordo [che mi ringrazia rombante], un paio di simil-anelli-di-cipolla dei Bastioni di Orione dei quali io e Tito andiamo ghiotti, indi parto per coprire i venti anni luce che mi separano dalla destinazione.
Grazie al motore ad improbabilità infinita posso coprire quella distanza in poche ore, percorrendo tutti i possibili punti dell'universo fino ad incocciare quello giusto [sulla base del principio che sulla terra regola il superenalotto].
Dirigo l'astronave Fi@t verso il pianetone, con l'unica preoccupazione di dover attraversare nel tragitto il campo di asteroidi Bossanova. La Polgalassia ha tracciato una rotta sicura, che si può seguire solamente guidando la propria astronave al ritmo di Garota de Ipanema, canzone che è inevitabilmente in cima alle hit parade singoli di quella zona dell'universo.
Giunto a destinazione, mi guardo attorno e mi rendo conto che il famoso pianeta scoperto dai terrestri io lo conosco: me ne aveva parlato tempo fa il mio amico autostoppista galattico.
Altro che pianeta vivibile ma disabitato: su Gliese 581C c'é più traffico che sulla sopraelevata di Genova alle cinque del pomeriggio. Naturalmente questo, sulla cornucopia della terra, gli scienziati non possono saperlo, in quanto il gap temporale dell'immagine che ricevono è proprio di 20 milioni di anni luce.
Su questo pianeta ho almeno tre amici da salutare: Ziqqurat e Ganzomanzo, e il solitario Karamazov, così lasciata l'astronave Fi@t sotto la supervisione del Maresciallo Tito me ne vado un po' in giro a zonzo, nella speranza di trovare i miei amici.
Ma di questo vi racconto la prossima volta, perché so che sulla cornucopia della terra gli esseri umani hanno una autonomia di lettura inferiore alle venti righe.

05 maggio 2007

Festival delle periferie 2007


Dal 14 al 17 Giugno a Villa Rossi, Genova [Sestri Ponente].
Nella serata dei Dresda, anche i nostri amici Cut Of Mica, i monumentali 2 Novembre, Bobby Soul [ex blindosbarra], e Max Parodi [cantautore].
Una bella soddisfazione, suonando assieme da circa 9 mesi.

02 maggio 2007

Martedì 8 Maggio al NOTABENELIVE: Hermitage + Marcella Garuzzo


Avete capito bene. Proprio al notabenelive, laddove solo i più avezzi metallari possono addentrarsi.
Grazie al buon cuore di Marco, il titolare, sono riuscito ad organizzare una serata "d'autore".
Aprirà la bravissima
Marcella Garuzzo, cantautrice Genovese che riscuote successi qua e là e che stupisce noi chitarristi che al massimo scordiamo il mi, con le sue accordature aperte.
Seguiranno i fenomenali
Hermitage, sicuramente i migliori postrockers della superba, pubblicati da Marsiglia Records [che in queste cose ha fiuto!] e con un futuro davvero promettente.
Insomma non dovete assolutissimamente mancare.

hermitage - glass [live al buridda]

29 aprile 2007

Ti amo, ma ho scelto l'oscurità

Giornata rovente. Tutti in campagna elettorale o al mare.
Personalmente ho appena battuto la duecentounesima pagina di quello che un dì era una tesi di laurea e che oggi invece sembra essere un'epitome magna di tutto ciò che era-è-sarà. Davanti al mio naso la direttiva 2002/83/CE e il vago desiderio di morire istantaneamente.
Stanotte ho sognato di tenere un comizio su Lost e mi sono svegliato carico di presagi negativi.
I tizi in oggetto suonano tra i Joy Division e i My Bloody Valentine con 20 anni di più, ma in una giornata mediamente negativa hanno il loro perché.

27 aprile 2007

i was fine before fine before you came came

Un giorno suonerò in un gruppo screamo.
Per fare quei concerti che suoni in mezzo alla stanza con tutta sta gente che si scassa le ossa intorno e tu sei sudato come un maiale sgozzato mentre a torso nudo con evidente pancia da birra e chitarra demolita che sta su con lo scotch, propini titoli altisonanti del tipo "la sottile differenza tra un sorriso e un porcodio".
Roba molto softcore insomma.

25 aprile 2007

5232 Chilometri in 30 Giorni

  • 10-11-12 Maggio - Formazione ad Albano Laziale
  • 18-19-20 Maggio - Viaggio ad Avellino per matrimonio cugino
  • 23-24-25 Maggio - Formazione ad Albano Laziale
  • 27 Maggio - Matrimonio a Rapallo, faccio il testimone [qua mi stressa il cibo]
  • 01-02-03-04-05 Giugno - Santa Margherita di Pula (Cagliari) convention aziendale
Sono stressato al solo pensiero.. e anche la mia povera Hyundai Getz.
La cosa positiva è che ho l'autoradio che legge gli mp3.
La cosa negativa è che essendo nuova non voglio fumare in macchina.


24 aprile 2007

E il recensore svenne sulla poltrona!

Uscire quasi indenni dalla recensione di una delle webzine più talebane in Italia è una gran soddisfazione.
Dichiarammo che più di una carta di identità "
we are the superfunkers" voleva essere la nostra dichiarazione di intenti, naif nella sua semplicità.
Il recensore coglie tutti i punti focali del nostro progetto: dilatazione, lentezza, suggestività.
Pro e contro, come è normale che sia: non sono certo tutte rose, come potrete leggere.
Non ci aspettavamo certo incensi a profusione, per un primissimo demo però, l'impressione è più che positiva e ne sono/siamo entusiasti.
Certo, i “debiti” non si contano, e anziché sobbalzare dalla sedia ci troveremo a sprofondarvi fissando lo scenario fuori dalla finestra, ma trattandosi di un demo, è gradevole alla fine dell’ascolto scoprirsi suggestionati.
Insomma il progetto prosegue alla grande [anche se questo mese siamo stati un po' farfalloni] e avete visto [nel post precedente] le tante novità in vista.
Quanti sassolini che mi tolgo nei confronti di quei rosiconi, detrattori per partito preso, i sotuttoio da adsl.
Uh quanto rosicano al baretto, quanto rosicano.

http://www.rocklab.it/recensioni_emergenti.php?id=184

23 aprile 2007

La cosa più 2.0 che abbia mai visto


O forse no, forse è acqua calda.
Evoluzione o involuzione?
So solo che agli uffici Google devono avere dei creativi mica male.
Gmail paper.

21 aprile 2007

Un post a punti, come non se ne vedevano da tempo

In questi giorni sono scribarello: 3 post in 24 ore!
  • ieri sera alle 18 hanno messo i sigilli alla Madeleine in vico della Maddalena per disturbo alla quiete pubblica. Io ho già firmato la petizione contro la chiusura, se possibile fatelo anche voi [mi sembra che si possa fare online, date un occhio a genovatune]. E' un peccato perché l'ambiente è davvero carino e strano, e suonare lì è un gran piacere. L'unico neo del locale erano i 4.5€ per una birra media.
  • nuovo sito per disorderdrama, più bello, più completo, più funzionale, più tutto! Beccatevi un paio di date: 15/04/2000, 14/05/2006, 06/11/2006.
  • sto organizzando a Rapallo al Notabene live una serata con Hermitage e Marcella Garuzzo. Nel senso che suonano loro. Vi darò la data con più certezza a giorni, aiutiamoci a risollevare il nostro borghetto ignorante dalla provincialità.
  • Provatevi sto giochillo, diventa una droga in pochi secondi: Boomshine.
Ed ora qualche piccola Dresda news, delle quali vi parlerò più approfonditamente in futuro.
  • Confermata la nostra presenza al Festival Delle Periferie, Sabato 16 Giugno a Villa Balbi [Sestri Ponente] alle 21.30. Ed è un vero onore.
  • Confermata anche la presenza al Festival di Savona, il 04 Agosto, un gran bel palco e nomi di tutto rispetto. Sono curiosissimo di sapere con chi condivideremo la serata.
  • La nostra canzone John Wayne Shot Me sarà contenuta in ben due compilation: la prima organizzata dal Laboratorio Buridda sarà pubblicata a Maggio, mentre a breve dovrebbe venire pubblicata la prima compilation di Postrocknotes, nella quale i Dresda sono stati selezionati insieme ad altri nove gruppi italiani.
  • Il demo We Are The Superfunkers sta subendo un interessante rimissaggio, ma di questo parleremo più approfonditamente in futuro.. zitto che....!
  • Dal 28 Aprile ai primi di Maggio, slitta la serata al CSOA Pinelli di Genova, insieme a Japanese Gum, Unsolved Problems of Noise e Post Jeg.
  • Oggi, pubblicato su Rocklab uno special su Marsiglia Records nel quale i Dresda vengono citati da Matteo Casari [ex Lo-Fi Sucks e nome molto attivo nella scena genovese] come una delle realtà emergenti più interessanti, e ciò fa più che piacere.
  • Un remix che ci riempe di godimento: Dresda by Hipurforderai. Presto in tutti i negozi!
  • Anche Cromatigullio ascolta i Dresda, e in questo trafiletto estraggono molto dell'essenza della nostra musica.
E poi ce ne sarebbero molte altre da raccontare ma il tempo è tiranno e non ho voglia di tediarvi ulteriormente.

No, i Muse no [l'insostenibile leggerezza dell'indierocker]

L'autodefinizionismo è una piccola piaga della scena musicale, così come il definizionismo per riferimenti.
Purtroppo spiegare la musica a parole inevitabilmente ti porta a pronunciare un "a la".
Il gruppo Taldetali ha sonorità "a la" Radiohead, con spruzzatine di Modest Mouse e rasoiate fugaziane.
In rete ci si imbatte molto spesso in enunciati del genere, e ciò è praticamente inevitabile, e forse, neppure così sbagliato.

Ma è l'autodefinizionismo dei gruppi stessi la cosa che più mi infastidisce.

Il mio gruppo si è autodefinito postrock, perché, ascoltata una sterminatissima produzione di genere, ha ritenuto appartenere, a grandi linee [e almeno in potenza], a quel determinato movimento.
Ma post-rock vuol dire tutto o niente: sono post-rock gli Stereolab, come i Labradford, come i Gastr del Sol. Gruppi estremamente diversi l'uno dall'altro. Un calderone insensato.
Noi spesso ci guardiamo le scarpe mentre suoniamo: quindi facciamo shoegaze?
E andiamo anche molto piano: è slo-core?
Categorizzarsi è una tendenza spontanea: come se appartenere ad una certa nicchia possa qualificare ulteriormente la propria musica. E' così? Credo di no, anzi, l'impressione che ho avuto è che questo trend possa portare, inconsciamente, ad appiattirsi su canoni standardizzati di genere.
Ci si trova a scrivere pezzi che rispettino determinati standard, senza volerlo, forse per colpa degli ascolti, chissà.
Insomma il definizionismo mi infastidisce alquanto, e non nego di averne alquanto subito l'influsso.

Dall'altro lato ho notato una grande massa di musicisti che tendono a riempirsi la bocca di definizioni, senza un sottofondo di cultura musicale, magari dopo una semplice occhiata a Scaruffi.
Myspace ne pullula.

Indie rock, ma è poprock-oldstyle-nek-uberalles al 100% (ah ma usiamo la tastierina casio).
Math rock, addirittura! Cioè esiste gente che ritiene di suonare math-rock senza aver mai ascoltato assolutamente nulla in materia. Guarda che si sente quando suoni che non hai idea di cosa stavi parlando.
E poi i più ganzi, quelli del mathpostnoiserock.
Roba da far crollare la sede della Touch and Go dopo tre riff, immagini mentre aspetti che inizino a suonare, o che il pezzo si bufferizzi, fino a renderti conto che quelli sono i gazosa che suonano i limpbizkit.

Insomma troppa cultura da Adsl: veloce, fulminea, indolore.
Poca pazienza per assimilare, ascoltare le sfumature, le vibrazioni [non il gruppo].
Poca voglia di godere appieno quello stupendo divertissement che è la musica.
Troppa voglia di tirarsela sparando cazzate.

Ed infine quelli che "il gruppo italiano migliore sono gli Afterhours", pensando che i gruppi italiani siano due e dell'altro conoscono solo Nuotando nell'aria.
Poi unirsi alla diatriba divertiti, elencare a menadito le evoluzioni di Agnelli, e perché no sfornare il solito luogo comune del tipo Godano non ha più voce, pur sapendo che in Italia esiste un solo gruppo degno di tal fregio, gente a cui ogni accostamento rischia di diventare blasfemo. Mostri mitologici inviati da un altro pianeta per spiegare cosa significa "sberloni" ai comuni mortali.
E siccome almeno un paio dei miei lettori sono piacevoli interlocutori musicali, nonché molto più esperti di me per inciso, sono certo che capiranno di chi sto parlando.

ps. insomma, non devo trovarmi a chiacchierare di musica coi bimbiminkia, che poi ci sto male. Myspace è utile per chi suona, ma è anche un pericoloso calderone di bimbiminkia di tutte le età. E più di tutto odio le mignottelle che si fanno gli autoscatti da tre quarti.

20 aprile 2007

Echi Joyceiani in una calda giornata di Aprile

Atto primo "Dichiarazioni Reticenti" [ufficio, ore 10]
- Buongiorno, vorrei un'assicurazione sanitaria che copra le operazioni chirurgiche e il periodo di riabilitazione.

Inizio a fregarmi le mani, è il colpo di culo della settimana.
- Sa, signor D, mio marito deve essere operato tra un mesetto e non potrà lavorare per almeno tre mesi, e sa, mio marito fa il muratore in nero.
- Signora questa è una compagnia assicurativa, non un'opera pia.

Atto secondo "Presagi di apocalisse" [bar L'angolino, ore 10,30]
- Eh caro Marco, cosa ti faccio?
- Mah, un cappuccio e un bicchier d'acqua gasata.
- Questo caldo secondo me, ad Aprile, non è mica normale. Verrà giù un bel terremoto io dico.
- Un temporale semai.
- No no, un terremoto!

Atto terzo "E chi è Stakhanov?" [flashback, ufficio ieri mattina]
- Pronto?
- Signor Marco buongiorno, sono Tizio..
- Ah ciao carissimo, come procede il lavoro? Hai qualche difficoltà? Posso esserti d'aiuto?
- Si insomma, sono sommerso di pratiche e non mi è ben chiaro a quali dare priorità.
- Semplice! Qualunque pratica ti venga sottoposta, non iniziarla mai prima di tre giorni.
- Ma in questo modo oggi non avrei niente da fare.
- Appunto, piuttosto leggiti la gazza: ma mai fare oggi quello che puoi fare male all'ultimo minuto.

Atto quarto "Come in sala giochi" [Banca Sanpaolo, ore 13]
Davanti al Bancomat Evoluto all'interno della filiale.
Inserisco nella fessura assegno da 500 Euro.
Assegno illegibile riprovare.
Ma l'assegno non esce.
- ohhh l'assegno!
Sguardo preoccupato alla fessura.
Tempo esaurito, vuole effettuare un'altra operazione?
- maledetto, tira fuori l'assegno!
Tempo esaurito, ritirare la tessera entro trenta secondi.
Un cassiere esasperato dai continui malfunzionamenti spegne e riaccende il macchinario e recupera l'assegno.
- si però così mi hai azzerato l'high score!

Epilogo "Sfumature concettuali" [casa D, ore 13.30]
Durante i lavori di rifacimento della facciata compare un sibillino cartello manoscritto in italo-albanese.
"E' divieto pOsseggiare vicino alle impalcature"
Passeggiare o posteggiare?

19 aprile 2007

Undici cose veramente poco rockandroll

  1. dormo con un pigiama azzurrino con fantasia orsacchiotti
  2. ho un papero grattaschiena
  3. uso una fialetta contro la caduta dei capelli [non sembra funzionare]
  4. se dovessi scegliere una serata ideale avrebbe a che fare con il Risiko
  5. leggo il sole 24 ore
  6. mi faccio chiamare in modi improponibili dalla mia ragazza
  7. ho installato Office sul cellulare
  8. in periodo pre-mare sono assalito da crisi esistenziali e bevo solo dannosissima coca-light
  9. mi piace Sere Nere di Tiziano Ferro
  10. ogni domenica alle sette gioco a calcetto con gli amici e poi chiacchiero sull'esito del match
  11. [postilla] faccio l'assicuratore.

Godspeed You Black Emperor - Rockets Fall on Rocket Falls

17 aprile 2007

i-nauto, ovvero i dischi che ascolto [attualmente] mentre guido

Low - Drums and Guns
Giardini di Mirò - Dividing Opinions
Matt Elliott - Drinking Songs
Blonde Redhead - 23
Cut of Mica - Finally it's Friday
Ronin - Lemming
Explosions in the sky - All of a Sudden, I miss everyone

Ve ne frega?
No.
Ma un'etichetta così bella per i post ogni tanto va spolverata.

12 aprile 2007

Kurt Vonnegut

Colui che nomò il mio gruppo morì.
Ma è solo un trapasso in senso terrestre del termine, non certo un gran problema se si è in grado di pensare quadrimensionalmente come su Trafalmadore.

Stanchezza o nichilismo?

Un pensiero che mi è frullato per caso stasera.
Anni fa mi capitava [ogni tanto] di andare a dormire, e di non veder l'ora di vivere il giorno successivo.
Ora vado a dormire sperando [sempre] di non dovermi alzare mai.
E mi accorgo che il pensiero ricorrente è proprio dormire.
Non si dorme mai abbastanza.
Stanchezza o nichilismo?

11 aprile 2007

Parentesi di alto spessore culturale

Non sono morto miei cari lettori, anche se poco ci è mancato, vittima di una micidiale influenza intestinale che mi ha costretto in casa per tutto il periodo pasquale.
A parte che cagare a spruzzo dodici volte al giorno non è cosa piacevole di per se, ma immaginatevi di condire il tutto con qualche amico che viene a sfondarsi in casa tua, costringendoti per di più a guardare un thriller filosofico.
E questa è solo una parte del mio fantastico weekend, ma vi risparmio i particolari apocalittici.
Stamattina ho assunto due pastiglie di Imodium e devo ammettere che si tratta di un farmaco miracoloso. Diventa come una droga però, non sai mai quando l'effetto stia per finire, e nel dubbio ne prendi un'altra dose. Insomma, ora ho paura di aver fatto un pasticcio.

04 aprile 2007

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? [parte prima]

L'universo è indubbiamente grande, fa spavento. E nonostante possa capitare alle volte di trovarsi in ingorghi galattici, per la maggior parte del tempo si è soli, dei puntini sperduti nel nero più nero.
In molte occasioni io e il Maresciallo Tito ci siamo spinti lontano dalle autostrade galattiche, per il gusto di vagabondare.
Non potrai mai dire di aver visto tutto l'universo, ma, fondamentalmente, l'universo in se stesso è abbastanza piatto. A meno di non scendere sui pianeti, se ne incontrano e se ne scoprono tanti; pratica però non sempre consigliabile.
I terrestri, razza tra le più innocue della galassia, accoglievano i turisti galattici a missilate, e credo lo facciano ancora sulla cornucopia della terra. La guida galattica per autostoppisti consiglia di accertarsi sempre che il pianeta sul quale si decide di atterrare sia membro della confederazione dei Pianeti Uniti. In caso contrario la guida contempla diverse possibilità, la maggior parte delle quali conducono a morte certa. Ergo, atterrare sui pianeti sconosciuti è molto pericoloso.
Perciò spesso ci si trova a vagabondare nel nero più nero, senza una meta vera e propria.
Dopo un paio di settimane galattiche di solitudine infinita si apre la cosiddetta fase filosofica. Questa produce quesiti irrisolvibili nei cervelli delle razze che l'attraversano.
Il terrestre normalmente apre la sua fase con dei perché minori, fino a giungere al centro del cerchio concentrico che produce il perché assoluto, la domanda delle domande. La domanda si insinua nell'anima e trapana la mente del malcapitato fino a quando l'astronave va in riserva, e così finisce tutto.
Per interrompere una fase filosofica è sufficiente un'impellente necessità di rifornimento di carburante. Oppure la fine delle sigarette a dodici anni luce dal più vicino tabacchino.
Ed è qui che si apre la fase sociopolitica, molto più violenta ma ugualmente fine a se stessa.
Ma torniamo a noi: vagando per l'universo mi è venuto in mente di fare il tour Blade Runner.
Ai Bastioni di Orione non ho trovato navi da combattimento in fiamme, ma un eccezionale ristorantino chiamato "Ahuahuakejsdndj" che in orionese vuol dire un elegantissimo "Deckard fa i bocchini col culo". La specialità sono dei simil-anelli-di-cipolla, la cui digeribilità è ancora sotto lo stupefatto studio di eminenti luminari. Sembra infatti che non vi sia razza nell'universo in grado di digerirne una porzione in un tempo inferiore a tre anni luce.
Sono buonissimi però.
Seconda tappa, le porte di Tannhauser. Mi aspettavo di trovare una sorta di aurora boreale radioattiva, ed invece quelli che potevano sembrare raggi B, erano in realtà le strobo della più grande discoteca della galassia. Su Tannhauser infatti si è radunata da miliardi di anni una famosa comunità gabber multirazza che vive un perenne rave.
Delusissimi ci siamo allontanati dal truzzaio, con i simil-anelli-di-cipolla che ancora si fanno sentire. Il Maresciallo Tito mi guarda perplesso e dichiara: ora abbiamo la prova che Roy Batty diceva delle cazzate.

Explosions in the sky - Six Days at the bottom of the ocean

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