29 dicembre 2006

Quanto sei bella Roma quand'é sera

Ok io sarò a Roma.. ma ho ricevuto brutte notizie dalla galassia.
Sembra che una loggia di scienziati e filosofi pandimensionali..
anzi non voglio anticiparvi niente.
Insomma dateci dentro coi bagordi e non dimenticate l'asciugamano!
Per il duemilasette terrestre si vedrà: l'importante, come sempre, è non farsi prendere dal panico.
Arrivederci e grazie per tutto il pesce!

come 365 giorni, nostri, fa per altro.

27 dicembre 2006

Non chiederci la parola

Nel film, Il pianista, che vidi qualche anno fa, c'é una scena di un'intensità particolare.
Wladyslaw Szpilman, dopo anni di sofferenza, tocca nuovamente i tasti di un pianoforte, e suona un notturno di Chopin davanti ad un ufficiale tedesco, in mezzo alle rovine di una città distrutta.
Il baratro che si crea tra le note cariche di tristezza, e le anime derubate di ogni cosa, mi riempe di malinconia. Non solo per il film, ma per il mio essere una creatura senziente.
Per la paura di disfare finalmente le valigie, un giorno, e scoprirle vuote.
E sapere nel profondo che quotidianamente accetto di farmi strappare via con violenza, un pezzo per volta, la mia anima.

Chopin Ballade No.1

24 dicembre 2006

Chi poteva immaginarlo

Che,
vagando tra le stazioni radio,
ritrovatomi mio malgrado a guidare un'auto con autoradio a cassette,
anni dopo aver smarrito la mia gigantesca collezione di cassette 1989-2001,
io che a casa e al lavoro ascolto Stan Getz, Charlie Parker, Dizzie Gillespie,
io che davanti a un tempo jazz non riesco a resistere a suonare una batteria inesistente con spazzole immaginarie,
mi sono trovato ad ammettere che in fondo la canzone di Pink non mi dispiace
chi poteva immaginarlo.
who knew.

21 dicembre 2006

Anche le pecore vanno in paradiso?

Assediato dai cazzi miei, il lavoro punta il fucile, la famiglia è una squadra swat che fa irruzione nelle tue responsabilità, il macabro tour per regali affolla i pensieri più neri e per di più la combriccola del capodanno non è delle più convincenti.
La guida galattica stavolta non è di aiuto. L'autostoppista ha da qualche tempo preso la strada dell'universo, rendendo vuote le mie serate casalinghe.
La rassicurante dicitura "non fatevi prendere dal panico" non bazzica più tra le mie dita curiose, né è sufficiente la mia fida asciugamano per farmi sentire a posto.
Avrei la tentazione di raccontarvi il bene e il male del 2006.
Le prospettive di cambiamento e i cazzi e i mazzi.
I dischi che ho ascoltato come ogni buon indieblogger.
Vorrei dichiarare alla stampa però che odio quelli che criticano il natale, o che lo snobbano perché "la festa li rende malinconici". Fa molto radical chic. Se non sono io a farlo, chiaro.
Per di più la Punto si è fusa, e non scherzo.
Mi ci vorrebbe un motore ad improbabilità infinita.
Buonanotte teneroni (ps. il titolo? ma dai i Cake! Ho beccato questo vecchio video: i ragazzi avevano groove!)

10 dicembre 2006

La fine non è la fine

Il Lago dei Cigni è stato qualcosa di stupefacente.
Sono ormai avezzo all'opera, ma al balletto no. Bellissimo, emozionante.
In un balletto tutto è perfettamente armonico, dalla scenografia, alla coreografia, alla perfezione dell'orchestra. Amo il teatro e questa ne è di certo una delle massime espressioni: dialogare coi movimenti del corpo.
Nutrire lo spirito è importante.
I libri, le mostre, il teatro, i concerti, il cinema.
Senò lo spirito muore.
Cerchi dei morti?
Non ti puoi sbagliare, ci trovi tutti negli stessi posti nel weekend a sorseggiare i nostri cocktail e parlare per ore di nulla.

Bauhaus - Bela Lugosi's Dead

06 dicembre 2006

Ma quelli che studiano il cervello umano che cosa pensano della playstation?

Sull'onda del favoloso servizio Shiny, ecco alcune delle ricerche effettuate sui motori di ricerca che hanno portato, per non si sa quale assurdo rigiro della rete, fino alle pagine del mio blog.
Da sottolineare il geniale "Megan bocchinara", "togliere la puzza di cavoli", "metodo online per suonare la tromba" e il maniacale "casette di lego per i criceti".
E il mitologico pensiero di madre preoccupata: "ma quelli che studiano il cervello umano che ne pensano della playstation????"
Ah... si tratta di ricerche fatte negli ultimi 5 giorni!

04 dicembre 2006

L'assicuratore galattico, prime polizze su terranove

When i am king you will be first against the wall.
Un centinaio di anni fa, su Terra 9, c'é stata un grande rivoluzione.
Terra 9 è temporalmente pressappoco cento anni avanti rispetto alla terra, e gli eventi si realizzano più o meno nello stesso modo che da noi. Quindi quello che è successo là potrebbe succedere anche qui, a breve.
Perché se è vero che l'improbabilità dice che è improbabile che esistano due pianeti simili a così piccola distanza temporale, è appunto l'improbabilità a dire che non è impossibile.
E poi cavolo, grazie all'amico autostoppista galattico che mi fa da broker ho iniziato a fare polizze a basso prezzo a un paio di astronavi terranovensi, quindi vi assicuro che esiste.
Fare l'assicuratore galattico è un gran bel lavoro, si guadagna bene.
E' anche un po' rischioso se vogliamo: gli abitanti del pianeta Ghiacciolo mi vogliono morto da quando ho venduto loro una mega polizza "mancato freddo" per preservare i loro preziosissimi gelati alla crema da eventuali surriscaldamenti del pianeta.
Ma è il commercio che volete farci.
Comunque tornando a terranove, cent'anni fa certi tizi hanno fatto una rivoluzione.
Hanno fatto un bel bordello perché fino a quel momento tutto procedeva un po' come sul nostro pianeta, senza alti e con molti bassi.
Poi basta, di colpo, il loro ordine si è sovvertito.
Innanzitutto hanno levato di torno gli antipatici, ma siccome erano troppi hanno deciso di creare uno spazio dove ghettizzarli. Non tipo un campo di concentramento, ma un'intero continente dove gli antipatici potevano fare quello che gli pareva, basta che non stessero in mezzo ai maroni.
I rivoluzionari poi hanno pensato alle donne.
Hanno costruito un mega palazzo pieno di donne ologra-fiche, di modo che quando avevano voglia di darci dentro andavano lì, e per il resto della giornata potevano tranquillamente giocare a carte, guardare il calcio in tv, e bere tanta tanta maltina [la loro birra].
Ci si poteva ancora sposare, e fare figli, e tutte quelle altre menate.
La rivoluzione però aveva deciso che non era disdicevole andare con le ologra-fiche, per di più era gratis, e privo di rischi venerei.
E in breve le prestazioni dei tennisti migliorarono.
Anche gli scrittori scrissero di più.
E le donne avevano tutte meno mal di testa.
Insomma la sapevano lunga sti rivoluzionari, avevano studiato tutto.
E poi, colpo di genio, nessuno giocava più a Pes.
Perché il gioco più bello dell'universo era Sensible Soccer.

03 dicembre 2006

Povero, povero, Oloferne

Ieri sono andato a visitare la mostra Schiele, Klimt, Kokoschka e gli amici viennesi al Mart di Rovereto. Ho colto l'occasione anche di visionare la mostra permanente Mitomacchina. Storia, tecnologia e futuro del design dell'automobile e l'interessante sperimentazione video di Douglas Gordon "pretty much every word written, spoken, heard, overheard from 1989....".
Quest'ultima mi ha particolarmente scosso per il violento uso dell'immagine su schermo; in particolare un'installazione che riportava interamente il film Psyco: ma rallentato al punto da durare 24 ore.
Sicuramente un'ottimo studio sui concetti di spazio e di tempo.

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