23 agosto 2006

A denial! A denial! A denial!

L'intensa attività del gruppo oggi ci ha portato ad un gesto insano: grosse spese. Alle 15 a Bolzaneto, alle 17 dopo esserci persi una sola volta siamo a Cherasco al magazzino musicale Merula. Il paradiso per noi bambinoni della musica. L'obiettivo del viaggio era l'acquisto un basso Squier per Ivan, ma l'arrogante bottegaio ci ha subito tarpato le ali: finiti. Niente paura, con la permuta del prode vecchio Eko e qualche rata, il ragazzaccio se ne esce dal magazzino in pieno delirio di onnipotenza con un Fender Jazz nuovo fiammante, colore sunburst come la mia Stratocaster.
Ma durante le peripezie bassistiche la mia smania non trova requie. Imbraccio una Cort blueseggiante, mi attacco una testatona valvolare da miliardi di euro e mi processo con un delay digitech. Naturalmente sognavo un MemoryMan della ElectroHarmonix, ma 300 euro mi sembravano un po' tantini. E così il carrozzato pedalino bianco Digitech inizia a solleticarmi con delay canonici e simil-nastro, poi passa al piacere con un reverse-delay paradiso del postrocker, fino a farmi eruttare di godimento con la possibilità di registrare loop e di modulare il delay con una sorta di tap-tempo. Lo accatto, subito. Poi arraffo due mute di corde in offerta. Dei plettri. Arrivo quasi ad uscirmene con una flight case alimentata, dal costo proibitivo. Ma inizio a deconcentrarmi, perdo le fatture qua e là, recupero Daniel che nel frattempo si è cuffiato e si stordisce con un favoloso sinth, ritiro il bianco oggetto del desiderio, assisto alle tubate col Fender Jazz e monto in macchina direzione casa.
E' come quando si è bambini, certe cose si desiderano. Lì dentro ho visto mariti attempati litigare con le mogli per testare un altro ampli arpeggiando hotel california, o i black sabbath, ragazzini sbavare dietro alle Gibson da duemila euro, venticinquenni (me medesimo) aver voglia di comprarsi una Telecaster, o una favolosa Fender Jaguar come se servisse, come se non se ne potesse fare a meno.
Comunque sia, superata la sbandatina digitale sono tornato alla mia scarna catena di effetti: Big Muff, Chorus senza indentità, ora Delay, un bel Boss CS3 che lavora come una bestia. Poi la distorsione dell'ampli. Anche se, ultimamente, di distorsioni se ne vedono sempre meno.
Non vedo l'ora di risalire su un palco, quantomeno per fare lo sborone con i loop. Sarà di certo un inverno di intenso live, salvo complicazioni.
Fine della sbandata tecnico fanciullesca.
Per oggi vi sollevo anche dal postrock.
E gustatevi uno che con la chitarra è grezzo, ma con la rabbia ci sapeva fare parecchio. E guidava una Fender Mustang, alla faccia nostra.

Nirvana - Frances farmer will have her revenge on seattle

22 agosto 2006

Su cosa è meglio e su cosa è peggio

A volte ci sentiamo in grado di dare giudizi, su cosa è meglio o su cosa è peggio. Ma gli animi non sempre sono decifrabili, il raziocinio non sempre dà risposte utili, lo standard del meglio non funziona per tutti. Peccato però.
Bisognerebbe lavorare molto con l'empatia, ma anch'essa non basta.
La disponibilità all'ascolto è già molto, comunque.

Mono - The Flames Beyond the Cold Mountain (Part 1)

21 agosto 2006

Monologo interiore post-letto [sessanta scheletri sotto l'asilo]

Oggi pomeriggio ho avuto modo di guardare, per caso, il documentario girato da un tizio fuori di testa che, telecamera alla mano ha partecipato ad un viaggio della speranza tra scafisti, carrette del mare, violenza, e morti. Rischiando la sua di vita, solo per raccontare (credo). A pochi metri dalla riva due ragazzi sono morti affogati. Dal Marocco a Fuerteventura sono meno di cento chilometri. Ma a pochi chilometri dall'isola canaria il barcone malandato colmo di clandestini è stato intercettato dalla Guardia Civil. Fine del documentario, un viaggio che inizia tra dolore e speranza. E finisce sugli scogli.
Odio la televisione reality, ma apprezzo la televisione vera, che ti vomita in faccia la realtà. La televisione democratica che se ci sono i morti ti fa vedere i morti, che se c'é la guerra ti fa vedere la guerra, che se c'é la povertà ti fa vedere la povertà e così via. Sfruttare la potenza dell'immagine per destare le coscienze.
Avete visto oggi c'é il sole. Meno male, così possiamo abbronzarci ancora un po'.
La troia ha lasciato il suo ex marito calciatore. Ma nel ristorante chic è insieme all'imprenditore.
Sulle spiagge si beve di più il Martini o il succo di frutta? Si balla la Lambada o si gioca a racchettoni?
Teoricamente assurdo quello che ci propinano. Ti dici: "ma dai, ma come cazzo è possibile?".
Non mi stupisco di niente a dir la verità.
Di trasformarmi in mosca da bar. Di vedere i grandi concettualisti abbruttirsi dietro la figa stupida. Di sentire i fotomodelli, belli, perfetti, adatti ad ogni situazione, pontificare su tutto pur essendo senza concetti.
Mi piace questa definizione: mosche da bar, era un film, neanche tanto bello.
La metamorfosi progressiva di ex-persone che si piazzano davanti ad un bar, si ritrovano ma non parlano, non discutono, ronzano intorno a se stessi. Mosche da vodka-lemon, da gin-tonic, da sprizz del cazzo, da long drinks forbiti e da media chiara come acqua fresca.
Mosche da spinelli e risate amare.
Le scarpe di Prada.
Il ristorante chic.
L'abbronzatura.
La giusta pettinatura.
Eppure sono un assicuratore: la peggiore delle categorie. Mi occupo di case, di incendi, di vite e di morti, di infortuni, di imprese, di costruzioni, di alberghi e stamberghe, di auto e di camper, di fulmini, corti circuito, rischio atomico, onda sonica, tumulti e sommosse, rottura cristalli e lastre, sovraccarico di neve sui tetti, ricerca e riparazione guasto, rct, rco, faide familiari, denaro sporco, desideri adulterini. Meglio di uno psichiatra, o di una lavanderia a gettoni.
Vorrei saper lavare il sangue dalle lenzuola e farle tornare bianche.
Ripulire le torbidità delle anime, restituire le anime a Dio alla faccia del libero arbitrio.
Avere il numero di Dio sul cellulare, farmi lo you and me.
Stasera è uscita una proposta per un nome nuovo per il gruppo "Sessanta scheletri sotto l'asilo". Gli altri amano ancora troppo "Superfunkers".
La canzone "John Wayne Shot Me" ha preso forma, è bellissima. Vaga alla grande tra i Godspeed, il noise, il western, e la follia. Ci vorrebbe un cazzo di violino, con un violino sarebbe perfetta.
Anche "my funny valentine" si è finalmente materializzata.
Adoro la mia musica, una delle poche cose delle quali vado davvero fiero.
E forse è questo il punto. I modelli, gli intellettuali, gli alternativi, i tipi alla moda, possono succhiarmi il cazzo anche se faccio l'assicuratore. Perché io suono ancora il rock and roll.
Dall'intranube al nubesuolo: arriverà la pioggia di piroclasti, e rane, e merda.
Alla canali, speriamo di avere il tempo di sbronzarci ben bene prima.
E che i cristalli della punto siano coperti senza franchigie.

Righeira - L'Estate Sta Finendo

19 agosto 2006

L'orologio dell'apocalisse

L'Orologio dell'apocalisse è un quadrante simbolico mantenuto fin dal 1947 dal consiglio d'amministrazione del Bulletin of the Atomic Scientists. Usava un'analogia con la razza umana che si trovava a pochi minuti dalla mezzanotte, dove la mezzanotte rappresentava la distruzione causata dalla guerra atomica.

L'orologio venne avviato a sette minuti alla mezzanotte durante la Guerra Fredda nel 1947, e venne successivamente spostato avanti o indietro, a seconda dello stato del mondo e della prospettiva di un conflitto nucleare.

Al 2004, l'orologio è tornato a sette minuti dalla mezzanotte, dopo i recenti deterioramenti nelle relazioni internazionali. Ogni volta che il conflitto nucleare si avvicina, viene spostato in avanti, e viceversa. L'"orario" è stato regolato 17 volte.

Il periodo in cui le lancette sono state più vicine alla mezzanotte (due minuti), fu tra il 1953 (test di armi termonucleari da parte di USA e URSS) e il 1960. Il periodo in cui le lancette sono state più lontane alla mezzanotte (diciassette minuti) fu tra il 1991 (trattato START) e il 1995
.

Forse un po' apocalittico. Ma l'idea è intelligente: soprattutto per chi pensa di vivere un periodo di pace.

Ho la ferma convinzione che ci sia un processo in corso, che dovremmo riuscire a valutare dall'esterno. Riuscire a capire dove si sta andando, cosa è lecito attendersi. La cosa che mi preoccupa è che ci siano sempre meno attenzioni verso la pace, bensì verso la creazione di un equilibrio -di supremazie- basato su minacce. Né più né meno quello che è successo dal 46 ad oggi, con l'eccezione che nell'89 è stato lecito sperare. Ed infatti la mezzanotte si è allontanata per un po'.

E non credo che la mia brillante idea di spostare Israele in Canada o in Sardegna possa essere di qualche aiuto!

Comunicazioni di servizio.

- ho fatto un bel viaggio, del quale poi vi racconterò
- sto scrivendo un sacco di roba sul postrock nella wikipedia
- è uscito il libro contenente alcuni testi delle mie canzoni, è bello!
- finalmente il mio gruppo inizia a decollare, con il nuovo batterista Marco.
- le mie ricerche sull'equazione umana mi portano sempre a conoscenze nuove ed interessanti. Wikipedia, Youtube, democrazie della rete.

Un mio compagno di scuola è morto, a 26 anni, in un incidente. Io credo in Dio e nei suoi disegni. E prego perché ora sia con lui.

09 agosto 2006

Hanoa Hanoa

Festa Hawajana a Falujah

08 agosto 2006

Distruzione Mutua Assicurata

The Allstar Project - V5

Gli effetti causati dalla detonazione di un'arma nucleare sono molteplici:

  • Emanazione luminosa: l'intensità della luce emessa è così intensa da poter accecare istantaneamente una persona che la guardi direttamente anche a 60 chilometri di distanza. Testimonianze di alcuni sopravvissuti all'atomica di Hiroshima parlano dell'esplosione come del'accensione di un secondo sole, ma 1000 volte più luminoso (da qui la celebre affermazione latina di Artificial Sole Invictus)...
  • Calore: la temperatura nel punto preciso dell'esplosione qualche frazione di secondo dopo lo scoppio della bomba, può raggiungere diversi milioni di gradi centigradi. Tale calore può spazzare via qualsiasi forma di vita nel raggio di diversi chilometri
  • Spostamento d'aria: la velocità del vento può raggiungere anche i 1500 km/h nei primi chilometri di raggio dall'esplosione, per poi diminuire con la distanza. Questo, assieme al calore, rappresenta l'elemento che più di ogni altro causa distruzione di manufatti e morte degli esseri viventi nei primi istanti successivi alla detonazione.
  • Emissione radioattiva: data dall'emissione di radiazioni. Dopo 2 o 3 ore dall'esplosione, avviene il richiamo di vaste masse d'aria circostanti, causato dalla rarefazione dell'aria negli istanti successivi all'esplosione. Quest'aria bollente e ad alta velocità causa generalmente incendi di vaste proporzioni nella zona investita.
  • Fallout Radioattivo: cioè la ricaduta di materiale radioattivo. Per le particelle più pesanti avviente nelle prime 24 ore successive all'esplosione, accompagnato da forti piogge acide e radioattive, che a loro volta contribuiscono a portare a terra gli elementi radioattivi rilasciati in atmosfera. Il materiale più leggero può invece decadere dopo periodi molto più lunghi e in territori molto più vasti.
  • Effetto EMP (Electro Magnetic Pulse): è dovuto al rilascio di radiazioni elettromagnetiche di alta intensità, che possono causare l'impossibilità di utilizzare apparecchiature elettroniche per un certo periodo. Questo effetto è molto noto in campo militare perché poterbbe impedire la reazione del nemico.

Gli effetti di esplosioni nucleari su vasta scala sono difficilmente immaginabili, soprattutto a causa dell'inquinamento da radiazioni che continuerebbero ad arrecare danni biologici anche per gli anni successivi e si estenderebbe velocemente su qualsiasi zona del mondo.Inoltre, l'impatto distruttivo sulle cose risulterebbe pesantissimo: si può prevedere la distruzione totale della maggior parte delle grandi città della Terra. Anche se un paese o una regione non venissero direttamente investiti da un ordigno nucleare, tale regione pagherebbe comunque un prezzo elevatissimo di vittime: la radioattività arrecherebbe molti danni alla biosfera e molte specie viventi si estinguerebbero.

07 agosto 2006

Piove, senti come piove, madonna come piove senti come viene giù..

..peccato siano missili Katyusha: 200 questa notte. 3 Morti e 160 feriti ad Haifa.
In risposta numerosi raid aerei sulle città del Libano: 40 civili morti due ore fa sotto le bombe di un raid israeliano.
Pubblicato un bollettino dei primi 28 giorni di guerra: mille vittime libanesi. Immagino fossero tutti del partito di Dio.
Il premier libanese accusa di subire "terrorismo di stato", Israele invoca il diritto di autodifesa. L'Onu sta per mettere una pezza che non sembra accontentare nessuna delle parti interessate: ci sono voluti più di mille morti (per parte?) per smuovere i burocrati.
7 agosto 2006 - Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, segue con preoccupazione gli sviluppi della crisi tra Israele e Libano, specie per le drammatiche conseguenze che essa comporta sul piano umanitario per la popolazione civile.
L'Italia, l'Ue, l'Onu... sembrano aver dimenticato che ogni minuto di ritardo del cessate il fuoco significa morti. Mi chiedo come si possa avere sulla coscienza così tante vite.
Il cessate il fuoco va imposto immediatamente, indipendentemente dalle ragioni e dai torti che vanno acclarate con la discussione, con i compromessi, con la politica. Ma sembra che ci sia qualche staterello interessato alla continuazione delle operazioni militari. Come sempre d'altronde.
Preghiamo tra un karaoke e l'altro. Preghiamo tra una spiaggiata e l'altra. Preghiamo tra una festa hawayana e l'altra.
Perché finisca questo sonno della ragione, generatore di mostri.
Epoca sanguinosa, la nostra.

06 agosto 2006

Lass'sie nach Berlin kommen

Duemila anni fa, duemila anni fa, il vanto più forte era “civis Romanus sum”. Oggi, nel mondo della libertà, è “Ich bin ein Berliner” [...].
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai pensato di costruire un muro per chiudervi le nostre genti [...]

Nell'epoca dell'Europa unita c'é ancora chi ha paura dello straniero.
Lo straniero che toglie posti di lavoro all'italiano.
L'extracomunitario che spaccia la robba, e ruba alle vecchie.
L'immigrazione è una grande ricchezza per le nazioni.
Nelle democrazie più avanzate come la Germania si è calcolato che gli immigrati sono il 9%, e che contribuiscono per il 6% al prodotto interno.
In Italia siamo al 2.2% e ci spaventiamo, non riusciamo a regolamentare univocamente in materia, quasi rimetteremmo in mare i gommoni.
Non ammettiamo di essere xenofobi nel midollo, adduciamo ragioni commerciali.

Che ignoranza dilagante. La gente non conosce la storia, quella contemporanea soprattutto, paradossalmente. La gente dovrebbe studiare, approfondire, conoscere, leggere libri, e invece si limita a sfornare stereotipi al baretto.
I telegiornali mediaset non fanno cultura: non siamo in Fahrenheit 451.
Ma ci sarà sempre chi sostiene che dovremmo sparare agli immigrati ancora in mare.
Lass'sie nach Berlin kommen!
O che un muro non è un fallimento, è un'ottima arma di difesa.
Lass'sie nach Berlin kommen!

05 agosto 2006

War! Has never been so much fun!

05 Agosto 2006, un giorno come tanti.

Attentato in quartiere di Algeri 3 morti.
Sri Lanka: 150 ribelli uccisi e 100 civili morti.
Raid Israeliano a Tiro: 5 Libanesi uccisi.
Razzi Hesbollah su Haifa: 10 morti
Iraq: 15 marines Usa uccisi in pochi giorni.

Ogni giorno, tutti i giorni.

Cannon Fodder

03 agosto 2006

god bless our dead marines

I bambini morti non vengono fotografati.
Dio benedica i nostri marines morti.
E' estate? A me non sembra molto. C'é caldo si, ma tuona sempre.
Dio di certo benedirà i marines morti.
Io benedirò le foglie d'autunno, ora che tutto tace.

Eva Cassidy - Autumn Leaves

02 agosto 2006

Modificazioni-del-se sul pianeta Iulm

L'autostoppista galattico mi ha interrogato sulla creazione di un personaggio sulla terra.
L'universo è pieno di esempi singolari di modificazione-del-se-a-scopi-pratici. Secondo la guida galattica ad esempio sul pianeta Iulm della galassia Wefiga gli individui di sesso maschile (che vengono comunemente denominati Figlidipapà) hanno forti impulsi verso i loro simili e per modificare-al-meglio-il-se assumono forti connotazioni di tipo femminile quali il look ricercato, il desiderio di una carta di credito illimitata, il comportamento da checche isteriche e peggio ancora l'ostentata gestualità accompagnata da una notevole modificazione del modo di parlare.
Su Iulm invece gli esemplari di sesso femminile hanno una concentrazione quasi totale degli impulsi celebrali e comportamentali all'interno dello stretto organo riproduttivo. Questo riesce ad allargarsi a dismisura alla presenza di veicoli costosi e di promesse riguardo lo showbiz, che su Iulm è l'attività principale.
La guida galattica è proprio un bel tomo, penso, e poi cazzo: tutto l'universo è paese!

Logh - The Smoke Will Lead You Home

01 agosto 2006

Morte di un matematico napoletano

si è vero sono bravissimo a lamentarmi: è che come molti altri mi sono rotto di stare qui.
l'immobilismo paralizza, ed io sono uno spirito inquieto da sempre.
voglio comprarmi una bella macchina, frequentare i ristoranti giusti, avere la camicia inamidata e avere un'etichetta del prezzo attaccata al culo. Voglio qualcuno pagato profumatamente per leccarmelo il culo.
Il lento scorrere del tempo, il vuoto incolmabile, gli affetti democratici e la mancanza di slanci.
Evitare di pensare che man mano le occasioni per dare una svolta si assottigliano sempre di più.
E il moto nel cuore guardando Neal Young che fa quello che sa fare meglio: rock and roll.
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Neil Young - hey hey, my my

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